Officina della Camomilla – Senontipiacefalostesso Due

Officina della Camomilla, “Senontipiacefalostesso Due”: né carne, né pesce, l’ennesimo gruppo indie rock che ci viene spacciato per intenso, ma esprime solo l’apaticità di queste nuove generazioni, gente che va a concerti e dondola (forse è più appropriato dire ciondola) la testa in trance, pubblico che si fa piacere qualcosa solo perché qualcuno ha detto che è bello … possiamo uscire da questo loop e ascoltare i gruppi per quello che producono e non per la loro esposizione live e social? E’ solo un’opinione per dare una scossa al pubblico. Spesso le band che suonano vengono scelte in base al circuito di cui fanno parte, non perché veramente facciano musica da urlo, sei nel giro giusto e suoni ovunque, colpa di organizzatori fin troppo bravi a creare uno spazio per alcuni e a toglierlo a tutti gli altri.

In questo album non troverete musica intensa, testi intensi, o forse sì, a questo punto dipende da cosa vogliono che troviate in questo disco. I ragazzi sanno suonare, il disco è ben prodotto, non sto mettendo in discussione il valore e la qualità della band … ma è tutta roba già sentita, declinata in tutte le forme di apatia possibili. Guizzi zero, originalità zero. Dare un voto diventa difficile, bisogna giudicare dal complesso. Secondo me non c’era alcun bisogno di uscire con Senontipiacefalostesso Due, visto che c’era già Senontipiacefalostesso Uno, gli album sono diversi, ma esprimono più o meno la stessa cosa, apatia di una generazione che vuole essere alternativa per forza e non si rende conto che l’indie rock sta diventando quasi peggio del mainstream a livello di controllo dei gusti del pubblico.

Ma torniamo al voto complessivo, diamo alla produzione un 8, sono 15 tracce fatte da professionisti, i brani scorrono con equilibrio. Veniamo a quello che esprime l’album: 0. Abbiamo un bel 4 di media. Per fortuna i ragazzi hanno dato all’album un bel titolo paraculo “Senontipiacefalostesso”.

01.    Piccola sole triste
02.    Rivoltella
03.    Squatter
04.    Ho visto un nazipunk sul ram
05.    E Londra e Londra
06.    Oltre la frontiera della lince
07.    Gentilissima oh
08.    Charlotte
09.    Sibilla
10.    Bucascuola
11.    Meringa Lexotan
12.    Principe Sasha
13.    Briciola Skinhead
14.    Biciclettapirata
15.    La canzone di seppellitrice

Recensione a cura di: Valentina Ferrari

4.0

4 4

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