The Great Divide – Union

I Great Divide vengono da Roma, suonano hard rock e lo fanno bene.

Si formano nel 2011 ma entrano in studio dando vita al loro primo disco solo nel 2017, a seguito del reale assestamento di formazione, avvenuto con l’ingresso nella band dell’attuale cantante, Mauro Pala e della seconda chitarra di Gabriele Sorrentino.

Union è quindi l’album d’esordio per il gruppo, e se è pur vero che si è fatto attendere non poco, è altrettanto vero che possiamo dire ne sia valsa la pena, perché come inizio non è proprio niente male e fa ben pensare per il futuro ancora a venire.

E’ evidente fin dal primo pezzo infatti come questo lavoro sia caratterizzato da una qualità di esecuzione, strumentale e cantata, alta, per un suono pulito e pieno, caratteristica ancor più lodevole se si pensa che questo LP è stato registrato in presa diretta e senza editing finale.

Altro apprezzabile e interessante requisito dell’album (e indice del livello del gruppo) è la sua coerenza interna, senza che per questo i brani risultino tutti uguali a se stessi. Le dieci tracce, al contrario, pur rispondendo senza dubbio a dettami propri di un certo rock americano, mostrano ciascuna un proprio suono quasi andassero a comporre il mosaico dell’intero disco come tanti piccoli tasselli molto simili per forma, dimensione e materiale ma sostanzialmente diversi per sfumature di colore.

Detto ciò ripetiamo che la matrice di genere (che, in maniera ampia, oltre ad hard rock potremmo definire grunge in questo caso) c’è e si fa sentire, e se un appunto si può fare ad Union è proprio quello forse di non arrivare ad avere una sua spiccata personalità che lo renda davvero “altro” dal resto.

Certo non siamo qui a farne una colpa alla band che è normale non si sia lanciata in sperimentazioni particolari in occasione del proprio esordio su supporto fisico, preferendo mantenerlo più fedele al suono che, immaginiamo dato l’elevato risultato qualitativo, con pazienza e sudore i vari componenti hanno (e bene) costruito negli anni precedenti questa uscita. Riteniamo anzi ci sarà sicuramente modo per loro di osare maggiormente e calcare la mano in termini di una più chiara cifra stilistica nei prossimi anni, nella speranza, ma ne siamo certi (!) che non ne debbano passare altri 6/7 per ascoltare il loro prossimo lavoro.

 

Tracklist:

  1. Rise
  2. So Long
  3. LoveSick Dog
  4. Bone
  5. Killing Time
  6. Divided
  7. Heroes
  8. Bad Habits
  9. Grinder
  10. Sleeper

 

A cura di: Daniela Raffaldi

7.5

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