Winterage – The Harmonic Passage

Quanti gruppi possono vantarsi di aver potuto esordire con a disposizione un’intera orchestra? Sicuramente non molti, i genovesi Winterage ne fanno un uso intelligente all’interno del loro symphonic metal, donando ai passaggi strumentali di pezzi come The Flame Shall Not Fade un calore davvero unico nel genere.

Nonostante la relativa poca esperienza, il gruppo suona totalmente a suo agio anche con un genere ormai così abusato e fin troppo pieno di clichè, riuscendo a infilare bei passaggi power e ripartenze aggressive in Wirewings (che si pregia pure di alcune influenze folk) o la dolcezza che accarezza in Son of Winter.
Cosa che invece non apprezzo particolarmente è la commistione di inglese e italiano all’interno di un singolo pezzo, specie perché non ne vedo proprio la necessità, fortunatamente i nostri non ci cadono poi così spesso come sarebbe lecito pensare.

Grazie anche all’ottima produzione di un pezzo da novanta come Tommy Talamanca, The Harmonic Passage inevitabilmente convince, grazie alla presenza importante di un’orchestra, alla scrittura fresca dei pezzi e una professionalità compositiva innegabile. Avanti così.

01. Ouverture In Do Minore
02. The Harmonic Passage
03. The Flame Shall Not Fade
04. Wirewings
05. Son Of Winter
06. La Caccia di Tùrin
07. Golden Worm
08. Victory March
09. La Grotta Di Cristallo
10. Crown To The Crowds
11. Panserbjørne
12. The Endless Well
13. Awakening

Recensione a cura di: Damiano Gerli

7.0

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